Detesto quest’altalena climatica.Oggi è maggio ma sembra inverno.

Mi fanno male le ossa. Sono tutta bloccata.

A maggio di 40 anni fa mi sono sposata e hanno dovuto prestarmi una pelliccia bianca, per il freddo che faceva. Eppure non sentivo dolori, e non solo perché era “il giorno più bello della mia vita” ma perché la vita non mi aveva ancora regalato sforzi fisici eccessivi, figli da portare in braccio, ore al computer, artrosi, fratture, e patologie varie i cui sintomi si fanno risentire con certe condizioni atmosferiche.

E inoltre il clima era molto più stabile, con qualche eccezione, ma di solito si sapeva cosa aspettarsi.

In questi anni invece è un su e giù continuo, ha ragione Greta @https://www.fridaysforfuture.org/ a protestare contro il cambiamento climatico. Nel conto vanno messi anche i “dolori alle nostre povere ossa “anche se Greta non lo sa ancora. Le sue ginocchia per ora non le suggeriscono proprio niente.

In realtà “le mie povere ossa “del modo di dire popolare non c’entrano granché, in senso stretto, con i dolori che spesso accusiamo quando il tempo è cambiato o addirittura quando sta per cambiare, quasi noi fossimo dei barometri viventi.

Infatti sono le articolazioni e i tendini, le guaine e borse, i muscoli e i nervi che risentono della variazione termica e barometrica, cioè della pressione atmosferica.

La pressione atmosferica, che cala in caso di arrivo del maltempo, influisce sulla pressione sanguigna esercitando una forza anomala sulle articolazioni, come avviene a un palloncino che subisce la spinta/ controspinta dell’aria interna e di quella esterna.

Oltre alla pressione atmosferica sono chiamati in causa altri fattori che concorrono alla “sindrome meteoropatica” o alla più lieve “sensibilità meteoropatica “in cui oltre al dolore scheletrico ci godiamo anche altri sintomi quali mal di testa, tachicardia e irritabilità, disturbi simil- influenzali e debolezza, un generale disagio al variare del tempo, con la pioggia, vento forte, caldo afoso.

E infine pare sia responsabile anche l’elettricità dell’aria, con le sue particelle cariche elettricamente positive/ negative (ioni) presenti nell’atmosfera. Se aumentano molto gli ioni positivi, come   prima di un temporale o con un vento caldo e secco, molti di noi hanno problemi.

Altri studi suggeriscono un’alterata risposta alle variazioni atmosferiche da parte delle ghiandole endocrine, a scapito di ormoni, come le endorfine, la serotonina e l ‘adrenalina che regolano il nostro benessere psicofisico.

Insomma ci sono varie cause, e ipotesi, alla base dei nostri disturbi. Ma alla fine, quello che interessa è come trovare sollievo. Mentre aspettiamo che il mondo rinsavisca, e noi dobbiamo contribuire con scelte  più ecosostenibili , usiamo i vecchi rimedi delle nonne, e bisnonne, che forse avranno avuto meno sbalzi climatici ma di freddo, umido, e caldo afoso ne hanno patito tanto.

  • Un bel bagno o doccia molto calda al mattino, per “sciogliere” i muscoli e svegliare la termoregolazione
  • Collo sempre ben coperto, un bel foulard di seta non manca a nessuno
  • Zona lombare al calduccio, scegliete voi come
  • Vestirsi a “cipolla” è sempre una buona idea
  • Ginnastica leggera ma costante
  • Essere sempre in moto ma concedersi dei sani momenti di relax
  • Tisane calde e gustose
  • Ispirarsi per un bel viaggio su https://www.trippando.it/category/travel/

E infine come sempre

Non farsi stressare né dal prossimo, né tantomeno da noi stessi!

Con questo articolo partecipo al concorso #unblogalmese del mese di maggio 2019 indetto dal blog Trippando”

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Clara Giani
Ciao, io sono Clara Giani Sono una farmacista e mi sono sempre occupata di comunicazione scientifica rivolta sia ai medici che al pubblico, con interesse personale per i temi benessere e alimentazione. Oggi scrivo per il puro piacere di condividere ciò che ho imparato negli anni, e dire le cose che davvero sento. E con leggerezza di toni, senza estremismi ideologici, ma sempre con informazioni corrette. Rivolgendomi a tutti, ma spesso con attenzione ai temi dell'età matura. E così faranno tutti gli autori di questo blog, nel proprio specifico campo di interesse. Ci stiamo tutti impegnando a fondo, il che è sempre la miglior ricetta di eterna giovinezza. La stessa che auguriamo a tutti voi! A proposito, io ho 67 anni. Anzi no, 42. Non lo dico io ma la Società italiana di gerontologia e geriatria "Un 65enne di oggi ha la forma fisica e cognitiva di un 40-45enne di 30 anni fa. E un 75enne quella di un 55enne". Ah, ecco, mi pareva bene di essere ancora molto vispa! https://www.sigg.it/wp-content/uploads/2018/12/News_Quando-si-diventa-anziani.pdf