vivi con il cuore campagna di informazione per le donne sulla salute del cuore

Care Amiche, dobbiamo imparare a riconoscere e prevenire l’Infarto che è anche per noi donne la prima causa di mortalità, maggiore di quella tumorale. #iovivoconilcuore

 Un decesso ogni 10 minuti.

 Anche se le  malattie cardiovascolari e l’infarto sono il killer numero uno per le donne, la maggioranza di noi non è consapevole del rischio che corriamo e pensa che queste patologie riguardino soprattutto gli uomini.

Riconoscendo subito i sintomi, invece, si potrebbero prevenire quasi l’80 per cento degli eventi cardiaci, evitare morti premature e permettere la migliore cura per le donne colpite da infarto.http://www.viviconilcuore.it/

I sintomi nella donna possono essere sfumati o atipici. Ecco i segnali d’allarme.

IL DOLORE TORACICO è ben noto come un sintomo cruciale nell’infarto, sia nell’uomo che nella donna.

Essenziale è sapere che nella donna può presentare caratteristiche differenti per sede e tipologia e per presenza di sintomi non-specifici che spesso tendiamo a ignorare.

  • Dolore esteso oltre il petto alla spalla, braccio, schiena, e anche ai denti e alla mandibola
  • Dolore prolungato nella parte superiore dell’addome con bruciore di stomaco, nausea e vomito
  • Mancanza di fiato
  • Sudore freddo, cute umida
  • Incombente sensazione di affaticamento, debolezza
  • Svenimento, stordimento o capogiri

Cosa fare subito nell’emergenza

Noi donne siamo spesso poco consapevoli del rischio cardiovascolare. Tendiamo a trascurare i sintomi e a perdere tempo prezioso aumentando così moltissimo il rischio di mortalità. Dobbiamo invece

  • NON TARDARE nel comprendere i sintomi dell’infarto e chiamare subito i soccorsi. Più tempo passa prima del ricovero in ospedale, peggiore sarà il danno sia cardiaco che cerebrale.
  • CHIAMARE il pronto intervento 112 o 118, non recarsi al PS in modo autonomo. Non aspettare per parlarne con il medico curante. Non è proprio questo il momento!
  • NON TRASCURARE i segni di malessere nei giorni precedenti all’infarto ma rivolgersi al medico al più presto.
  • Ed io aggiungo: NON SOTTOVALUTARE, NON AVERE IMBARAZZO, NON TEMERE DI ESSERE ECCESSIVE.

Cosa fare già da ora come prevenzione.

Le malattie cardiovascolari sono strettamente connesse allo stile di vita ma alcuni fattori di rischio hanno un impatto differente, nell’uomo o nella donna, come ad esempio la sindrome metabolica, l’ipertensione, il diabete.

Il fumo, le abitudini alimentari non corrette, la sedentarietà, lo stress sono così determinanti che per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) quasi l 80 %della mortalità cardiovascolare può essere prevenuta con adeguate modifiche dello stile di vita. [1] Organizzazione Mondiale della Sanità – Cardiovascular diseases, https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/cardiovascular-diseases-(cvds) 2017

Dobbiamo valutare il nostro profilo di rischio con il nostro medico e imparare a controllare il nostro stile di vita gestendo al meglio pressione, colesterolo, peso, dieta, attività fisica.

Scarichiamo sul nostro cellulare la App del 112 where are u http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioServizio/servizi-e-informazioni/Cittadini/salute-e-prevenzione/Emergenze-e-urgenze/App-where-are-u-112/where-are-u-112

Queste informazioni e suggerimenti sono parte della campagna nazionale di informazione per riconoscere e prevenire l’infarto nella donna Vivi con il Cuore. Sul sito http://www.viviconilcuore.it/ scopriamo i sintomi dell’infarto e le specificità femminili, troviamo informazioni sulle malattie del cuore, tanti consigli per attuare efficaci strategie salva-cuore e un semplice test per valutare il proprio stile di vita.

Ciro Indolfi, presidente della Sic – Società italiana di cardiologia dichiara che campagne come Vivi con il Cuore hanno l’ambizioso obiettivo di prevenire morti premature e permettere la migliore cura per le donne colpite da infarto.

Un po’ di numeri

  • Nelle donne, le prime tre cause di morte sono rappresentate dalle malattie cerebrovascolari, dalle malattie ischemiche del cuore e da altre malattie del cuore. In Italia, infatti, una donna su tre (31,4%) muore a causa di una malattia cardio e cerebrovascolare. Molto più che per tutte le forme di cancro, compreso il tumore del seno. Secondo l’Istat, ogni anno si verificano 176.437 decessi per malattie del sistema circolatorio (79.353 negli uomini e 97.084 nelle donne).[1]
  • Per quanto riguarda le malattie cardiovascolari è ormai assodato che donne e uomini differiscono per sintomi, presentazione clinica, diagnosi, prognosi e terapia. ).[2]
  • Secondo gli intervistati per questo progetto,l’attenzione ai fattori di rischio è molto alta quando si parla di ipertensione, colesterolo, fumo e alimentazione. Le difficoltà a mantenere uno stile di vita sano emergono soprattutto per gli aspetti psicologici, quali lo stress e l’ansia, e per la sedentarietà.
  • Una donna su tre trascura i segni di malessere nei giorni precedenti all’infarto rivolgendosi ai medici più tardi rispetto agli uomini.[3] Il fattore di rischio principale di mortalità per le donne è il ritardo pre-ospedaliero, cioè il tempo che passa prima del ricovero in ospedale. La prima delle cause è dovuta proprio al ritardo nel comprendere i sintomi dell’infarto e chiamare i soccorsi. In media le donne attendono un’ora prima di chiamare il pronto intervento rispetto a 45 minuti degli uomini.3
  • Dopo avere chiamato i soccorsi più del 70% delle donne impiegano più di un’ora per raggiungere l’ospedale, rispetto a meno del 30% degli uomini.[4]

[1] Dati statistici ricavati dal registro internazionale ISACS-TC (International Survey of Acute Coronary Syndromes in Transitional Countries) – Università di Bologna 2015

2 Il Cuore delle Donne, Documento a cura del Gruppo di Lavoro della Società Italiana di Cardiologia. (G Ital Cardiol 2007; 8 (1):3-27)

[3]Harvard Medical School website – www.harvard.health.edu

[4] Dati statistici ricavati dal registro internazionale ISACS-TC (International Survey of Acute Coronary Syndromes in Transitional Countries) – Università di Bologna 2015

*[4] Elaborazione dati ISTAT https://www.istat.it/it/files/2017/05/Report-cause-di-morte-2003-14.pdf

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Clara Giani
Ciao, io sono Clara Giani Sono una farmacista e mi sono sempre occupata di comunicazione scientifica rivolta sia ai medici che al pubblico, con interesse personale per i temi benessere e alimentazione. Oggi scrivo per il puro piacere di condividere ciò che ho imparato negli anni, e dire le cose che davvero sento. E con leggerezza di toni, senza estremismi ideologici, ma sempre con informazioni corrette. Rivolgendomi a tutti, ma spesso con attenzione ai temi dell'età matura. E così faranno tutti gli autori di questo blog, nel proprio specifico campo di interesse. Ci stiamo tutti impegnando a fondo, il che è sempre la miglior ricetta di eterna giovinezza. La stessa che auguriamo a tutti voi! A proposito, io ho 67 anni. Anzi no, 42. Non lo dico io ma la Società italiana di gerontologia e geriatria "Un 65enne di oggi ha la forma fisica e cognitiva di un 40-45enne di 30 anni fa. E un 75enne quella di un 55enne". Ah, ecco, mi pareva bene di essere ancora molto vispa! https://www.sigg.it/wp-content/uploads/2018/12/News_Quando-si-diventa-anziani.pdf