Se hai letto il titolo e stai proseguendo con queste righe, ci sono buone possibilità che tu sia una
Persona Altamente Sensibile (PAS).

In fondo, ad un certo punto della tua vita ti sarai reso conto che
sei diverso, che rispetto agli altri vivi ogni emozione in modo amplificato; da bambino ti hanno definito timido, sensibile, se non addirittura strano! Ti riconosci in questa descrizione?

Allora continuo. Spesse volte ti senti sopraffatto da tutto ciò che accade intorno a te, è tutto troppo, altre invece sei del tutto dalla parte opposta e, privandoti di stimoli, ti senti giù. Non ami la competizione, le discussioni e il caos, gli eccessi non fanno per te; ti senti spesso giudicato al punto
che, per difenderti, hai costruito un falso te stesso, che recita bene la propria parte e ti fa da scudo nel mondo.

Che prezzo però! Quante energie impiegate per tenere alto lo scudo!
Le Persone altamente Sensibili sono più intense delle altre, spesso usano il corpo come il campo su cui gestire le emozioni; sentono sempre, sentono tutto, processano più stimoli contemporaneamente e anche questo contribuisce a far loro raggiungere la soglia di stress.


Ecco la buona notizia: anche loro hanno un posto nel mondo e con l’aiuto di un buon percorso di counseling sistemico possono imparare a gestire la propria sensibilità al meglio, a valorizzarla, a farla giocare nelle propria squadra e non in quella avversaria.

Col counseling sistemico apprendono che sensibilità e forza, riservatezza e espansività, tristezza e gioia riescono a stare insieme nella
stessa persona e a consentirle, nelle giuste dosi, di vivere bene.

Bibliografia: Nicoletta Travaini, Il dono delle persone sensibili, edizioni Red, pagine 224